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Pivot Point: cosa sono e come calcolarli

Pivot Point
Pivot Point

Giorno dopo giorno aumenta sempre di più il numero delle persone interessate al trading online. Spesso però non si ha alcuna idea di come procedere e quindi quali passi compiere. A molti trader capita inoltre di sentire dei termini particolari ma di non sapere esattamente a cosa ci si riferisce. Ad esempio se vi è capitato di sentir parlare di pivot point senza sapere cosa sono e come si calcolano ecco che allora siete capitati nel posto giusto. Qui di seguito infatti potrete trovare tutte le risposte desiderate.

Pivot Point, cosa sono

Prima di ogni cosa è molto importante chiarire a cosa ci si riferisce quando si parla di pivot point. E’ quindi possibile affermare che questi sono i termini con i quali si fa riferimento ad una modalità di analisi tecnica considerata molto importante in quanto permette di poter determinare, nel miglior modo possibile, quello che è il livello si supporto e di resistenza. Tali indicatori sono contraddistinti soprattutto da quello che è il loro grado di oggettività. E questo perché il metodo di calcolo è standard. In italiano vengono chiamati ‘Punti Pivot’ e sono moltissimi i trader che scelgono di utilizzare questa metodologia e che su questa basano la propria strategia di trading.

Pivot Point: come calcolarli

I Pivot Point, che come affermato poc’anzi sono degli indicatori in grado di indicare appunto quella che è la direzione del mercato, possono essere calcolati servendosi dell’aiuto di strumenti automatici. Ma non solo, ed infatti coloro che non desiderano servirsi di tali strumenti potranno farlo semplicemente rispettando delle regole ed attenendosi a dei parametri specifici. Per calcolare i Pivot Point saranno necessari tre specifici dati, ovvero:

  • il prezzo massimo (H) ;
  • il prezzo minimo (L) ;
  • il prezzo di chiusura (C).
Per calcolare il prezzo medio o Average Price indicato con la sigla AP potrà essere utilizzata questa formula:
  • AP= (H + L + C) / 3

Una volta calcolato il prezzo medio e quindi dato ‘AP’ sarà possibile procedere con il calcolo dei Pivot Point mettendo in pratica altre diverse formule. Tra queste:

  • 1° pivot di supporto:  – S1=(2*AP)-H;
  • 1° Pivot di Resistenza: – R1=(2*AP)-L;
  • 2° Pivot di Supporto: – S2=AP-(R1-S1);
  • 2°Pivot di Resistenza:  – R2=(AP-S1)+R1.

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I pivot Point e segnali operativi

Sono molti i trader, soprattutto quelli più esperti, che sono soliti utilizzare i pivot point anche come segnali operativi. E quindi come indicatori per capire se è il momento giusto per comprare oppure vendere. Sono 4 i livelli che generano tali segnali. Di preciso:

  • R1: Segnale di vendita se toccato (La resistenza respinge i prezzi):
  • S1: Segnale di acquisto se toccato (Il supporto respinge i prezzi);
  •  R2: Segnale di acquisto se violato (Partenza di un trend rialzista);
  •  S2: Segnale di vendita se violato (partenza di un trend ribassista).

Spesso i pivot point vengono utilizzati anche per capire quello che è il sentiment del mercato. In questo modo sarà possibile capire se i trade si muovono verso l’acquisto oppure la vendita. Ovviamente per capire ciò sarà necessario osservare il grafico ed individuare dove la linea del Pivot Point andrà a posizionarsi. Se questa si posizionerà verso l’alto allora l’indicazione fornita sarà quella di comprare. Al contrario invece se andrà verso il basso il segnale fornito è quello di vendita.

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