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Scalping dinamico: di cosa stiamo parlando?

Scalping dinamico
Scalping dinamico

Per poter guadagnare nel mercato del trading online sono molti coloro che scelgono di utilizzare la strategia di scalping. Il trader in questi casi deve saper mettere in atto una sere di strategie di investimento piuttosto rapide ed efficaci attraverso le quali riuscire ad ottenere il proprio premio, ovvero nel caso specifico lo scalpo. Ma esattamente cosa significa scalping e quali sono le diverse forme? A cosa si fa riferimento quando si parla di scalping dinamico? Se siete alla ricerca di risposte potrete trovarle qui di seguito.

Scalping: cosa significa

Cosa significa fare scalping? E’ questa la prima domanda alla quale occorre trovare una risposta. A tal proposito è possibile dire che si fa riferimento ad una metodologia che si basa su una speculazione tempestiva. Questa non solo sfrutta ogni minimo movimento delle quotazioni ma è opportuno anche chiarire che si fonda su delle azioni di compra-vendita davvero molto brevi. Nello scalping non sono necessarie le tradizionali tecniche di analisi, non vengono fatte previsioni e si punta di preciso alla speculazione.Poi ancora coloro che fanno scalping non si espongono alle fluttuazioni dei mercati, sfruttano ogni occasione, sentono di essere liberi di operare ma soprattutto è anche ridotto il rischio di perdite.

Varie forme di scalping

Ma lo scalping è sempre uguale o ne esistono varie forme? A tale domanda è possibile rispondere affermando che vi sono diversi tipi di scalping che solitamente si distinguono in base a quello che è il time-frame operativo ovvero la durata di ogni singola operazione. Ma anche in base a quelli che sono gli elementi di analisi che vengono utilizzati. La tecnica dello scalping, le cui origini sono legate all’America, nel corso degli anni si è evoluta in due diverse scuole di pensiero opposte tra loro. La prima scuola è quella definita ‘scalping classico’ ed in questi casi viene impiegata una determinata configurazione di book con lo scopo di ottenere una matrice di risultati probabili. La seconda scuola di pensiero è invece quella chiamata ‘Scalping Dinamico’. Teorizzata dal trader Leonardo Gioacchini nel lontano 2003, questa ad oggi è considerata una delle tecniche maggiormente utilizzate. Come mai? Uno dei motivi potrebbe essere quello legato alla possibilità, per il trader, di abbassare il livello di rischio delle operazioni effettuate. Ed il tutto grazie ad uno specifico sistema di stop davvero molto ravvicinato.

Nello scalping dinamico vi è, da parte dei trader, un approccio più articolato ed efficace il quale a sua volta favorisce anche un maggiore adattamento ai mutamenti del mercato. Grazie allo scalping dinamico quindi il trader ha la possibilità di ripararsi da trucchi o trappole messe in atto proprio dagli esperti. Alle due tipologie di scalping citate poc’anzi è possibile aggiungerne una terza. Questa è stata ideata sempre da Leonardo Gioacchini e viene chiamata Soft Scalping oppure Scalping Grafico. In questi casi una maggiore rilevanza è offerta al grafico rispetto al book.

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